lunedì 1 dicembre 2008

SEGUSINO: mostra del maestro GIAN BERRA



SEGUSINO - Tradizionale festività di s. lucia - DICEMBRE 2008


INCONTRI D’ARTE presso la sala “zancaner” - Piazza luciani

MOSTRA PERSONALE D’ARTE DEL MAESTRO

GIAN BERRA


Con la presentazione del suo nuovo romanzo:

“ Wasere, cuore di drago “

“Come eravamo cento anni fa? La fantasia e l’amore di Gian Berra per i luoghi in cui è nato trovano occasione di presentare una realtà umana sempre alla ricerca delle proprie radici dimenticate. Una vicenda struggente e
barocca riporta alla mente e al cuore i valori umani persi per strada.
Segusino, anno 1906, è il palcoscenico dove la vita e gli eventi sembrano assomigliare così tanto a quelli dei nostri giorni: gli eroi più grandi sono quelli che non si vedono né si ricordano. E’ la gente comune che conserva con tenacia ed orgoglio il proprio valore”




INAUGURAZIONE: sabato 13 dicembre 2008, alle ore 17.30
Con la presenza dell’artista.

La mostra continuerà sino a domenica 21 dicembre 2008
Orari di apertura: Sabato e festivi: mattino 10-12, pomeriggio 16-19
Feriali: pomeriggio 16-19

mercoledì 9 aprile 2008

SEGUSINO 1906 prima della bufera...alle WASERE TORNA LA VITA





SEGUSINO, 1906


WASERE, cuore di drago...

Il nuovo romanzo di Gian Berra


Cosa succede di straordinario a Segusino alla vigilia della Grande Guerra?
Nel 1906 nel sonnolento paese di SEGUSINO già qualcuno pregusta i profitti di una strage ancora nascosta, ma utile a chi gestisce i veri poteri del male. Personaggi oscuri tramano nel Veneto che con fatica cerca di ritrovare una identità perduta.
Ma l'anima nascosta del paese si risveglia e pone le condizioni di salvezza per chi saprà vederla.
Vicenda struggente e carica di tenerezze inattese che Gian Berra ha descritto con rara sensibilità e un amore per la sua terra che va oltre gli inganni di chi ha cercato da sempre di cancellare il potere di sentire la Vita e parlare con essa.
Il libro è pubblicato su LULU assieme alle altre pubblicazioni di Gian Berra.



E' possibile scaricare GRATIS il nuovo libro di poesie e racconti
CAOS BAROCCO di Gian Berra.


mercoledì 23 gennaio 2008

Franco Carraro, se ne va uno stregone… moderno


Oggi, mercoledì 23 gennaio 2008 si è spento alle ore 9.20 dopo una lunga malattia di cuore Franco Carraro, fondatore di Radio Gamma 5.
Una radio davvero libera e alternativa ascoltata nel veneto e oltre.
Vero stregone, anche se forse lui non si definiva tale. Nel 1977 aveva fondato radio gamma 5 con l’intento di dare voce a tutte le coscienze. Non faceva distinzioni, richiedeva solo sincerità e responsabilità personale per ciò che si diceva in radio. Vero anfitrione, sanguigno ed esplosivo con una carica genuina. Aveva un DNA invidiabile, anche se la sua furia e sete di chiarezza gli ha consumato il cuore. Ma questo a lui non importava. A volte pareva un mangiapreti dell’800, altre un mistico sognatore. Per lui queste non erano contraddizioni: gli bastava essere sé stesso al 100%. E’ riuscito a tenere assieme una radio che è stata attaccata senza riserve da nemici subdoli e nascosti nell’ombra.
Io lo ringrazio di cuore e lo porto sempre con me anche se tante volte non lo approvavo. Persona unica, coraggiosa che sapeva cambiare sé stessa ed imparare dalla vita senza mai cedere alle convenienze personali: un “forte” insomma, un vero stregone volto al positivo condiviso.
Grazie Franco!
Gian Berra

domenica 22 luglio 2007

AFA DI LUGLIO



Afa

La linea piatta dei ciottolidisegna gradoni lontani d’oasi di verde.E anche i merli sono lontani dall’acquanascosti sotto l’ombra dei salici.Riflessi tremolanti d’aria roventemuovono l’orizzonte.Coscienze nascoste evitano l’azionee il pensiero si strugge impotented’agire.Così l’attimo si imponee deride il potere di farementre l’afa vince superba.

Gian Berra

La fonte di ghiaia



La fonte di ghiaia.

La fonte di ghiaia è ben nascostatra le frasche del bosco.Appena dietro le acacieall’ombra e tra i sassi del ghiaione.Poca acqua scorre, e subito si perde; ma i passeri e le gazzefanno festa durante le ore estiveE furtive corrono via quando un rumore o un gestoscuotono le foglie.Occhi furbi osservano le piccole predecadere nei lacci o nel vischio.La pancia del miserabilesi riempie con poco.La fonte di ghiaia scorre e si lascia usare.Non si nasconde, attende invano chequalcuno che la chiamiper salutarla.

Gian Berra.

Biografia scherzosa

Gian Berra: biografia scherzosa.

Gian Berra nasce 60 anni fa nelle terre di Venezia. Lui da giovane respira l’ultima aria decadente di quella terra e gusta il sapore di quel paradiso di ingenui sognatori. Ma la realtà di ogni giorno non gli basta. Gian Berra vuole scoprire il velo che da mille anni ha protetto la sua gente. Ora rimangono solo le nostalgie di un tempo già morto. Il vento, la terra e l’acqua gli sussurrano emozioni che la gente non sa di portarsi dentro. E’ arrivato il momento di tirarle fuori dal buio e rappresentarle. Gian Berra inizia 35 anni fa la difficile professione dell’artista. Numerose sono le esposizioni, anche all’estero che mostrano le sue opere. Lui ama stare in compagnia e fonda una associazione per raccogliere tanti amici che desiderano fare arte. Si dedica all’insegnamento creando una scuola pratica di pittura: in 14 anni raccoglie circa 900 partecipanti e ritiene di aver fatto un buon passo per diffondere la gioia di dipingere assieme e gustare ciò che si è fatto.
Gian Berra ama scrivere poesie e saggi. Propone un circolo di poesia New Age e per qualche anno festeggia in loro compagnia il solstizio d’estate. Poi lui comincia a scrivere racconti e tra poco presenterà il suo primo romanzo ambientato nei tempi eroici della sua infanzia.
Nel frattempo Gian Berra reinvesta con un nuovo linguaggio la gioiosa decadenza di Venezia.
E’ una decadenza che affascina tutto il mondo. Come un sogno antico ormai perduto, malgrado la realtà pretenda ben altre cose.
Gian Berra si inventa l’Informale Barocco. Un ponte diretto tra lo sfarzo e il delirio con cui lui vive oggi i suoi sogni di volo planato sulla realtà, portandosi dietro un sacco pieno di entusiasmo per l’incanto della meravigliosa tecnologia che ci permette di avere tante comodità.
Il barocco è la riscoperta dell’ottimismo e degli orizzonti che ci aspettano oltre l’attimo presente. Essi sono riccioli compiaciuti di esistere e di mostrarsi. Non pretendono nulla: ad essi basta esistere per un attimo di vita.
Gian Berra.
Sito relativo: www.gian.berra.org